
“Per un solo dolcissimo umore del sangue, per la stessa ragione del viaggio, viaggiare” – F. De Andrè
In questi versi del mio cantautore italiano preferito è racchiuso quello che per me non è solo un modo di intendere il viaggio, ma piuttosto il mio modo di intendere la vita.
Mi chiamo Danilo, vengo dalla Calabria, ma come tanti miei conterranei ho cercato fortuna fuori dalla mia regione, fino ad approdare dopo un lungo giro in provincia di Padova, dove attualmente vivo. Mi guadagno generalmente da vivere come ingegnere, cosa che mi ha causato varie deviazioni psichiche, fra le quali l’attenzione ai dettagli, cosa che però mi torna utile quando progetto i miei itinerari 😊.
Ho iniziato sin da piccolo ad andare in giro per l’Italia e l’Europa con la mia famiglia, ma in realtà il mio primo vero viaggio è stato a Torino, che per me che venivo dalla Calabria sembrava già un mondo futuristico, nella quale ho vissuto per poco più di 5 anni per motivi di studio. Successivamente, ho vissuto per qualche anno anche all’estero, distribuiti equamente fra il Belgio e la Germania, per poi rientrare in Italia a Marzo 2020, “contro ogni vaticino, contro gli dei e contro la paura”, citando un altro dei miei cantautori preferiti.
Adoro le città d’arte, ma prediligo il contatto con la natura, che ho imparato ad amare e rispettare soprattutto durante la mia esperienza negli scout, in cui ho sviluppato fra l’altro delle buone capacità di adattamento e ho iniziato a interfacciarmi con realtà particolarmente difficili.
Con questa pagina non mi propongo di insegnare nulla su come si dovrebbe viaggiare, anche perché avrei “zeru tituli” per farlo, ma solo di condividere le mie esperienze, che sono quelle di una persona che, parafrasando Proust, più che esplorare nuove mete, cerca di avere sempre nuovi occhi. E magari, talvolta, strapparvi un sorriso.
Buona lettura
Di seguito, beccatevi una foto del sottoscritto in ciascun continente, giusto per dare un’idea di quello che prima o poi sarà disponibile su questo blog!





Cosa aspettarsi da questo blog
Viaggiare per me è sempre stata una passione, ma da quando due miei cari amici mi hanno regalato una scratch map con la cartina del pianeta, scartavetrare quella mappa è diventata una missione, oltre che il mio hobby preferito. Detto questo, ognuno viaggia a modo suo, quindi anche io mi concedo la libertà di farlo a modo mio. Di seguito un elenco di alcune considerazioni generali che valgono per il mio modo di vivere il viaggio, in ordine rigorosamente sparso:
- Come accennato nella mia presentazione iniziale, non faccio il viaggiatore di mestiere (anche se non escludo che prima o poi possa accadere). Questo vuol dire che il tempo a mia disposizione è, come accade un po’ a tutti, dipendente dalle ferie che posso permettermi durante l’anno. Inoltre, tendenzialmente, cerco di non tornare due volte nello stesso posto, almeno se si tratta di luoghi sufficientemente complicati da raggiungere. Questo per dire che i miei itinerari sono studiati attentamente in modo da “ottimizzare” i tempi, che nel mio caso significa riuscire a visitare degnamente più cose possibili, selezionate accuratamente, in tempi ragionevoli. Quindi, da un lato non vado da nessuna parte solo per poter “mettere la bandierina”, dall’altra mi soffermo ad apprezzare i luoghi che visito per il tempo che considero appropriato, onde evitare di non averne per vedere tutto quello che ho pianificato.
- Sono alto un metro e una noce e non ho esattamente il fisico di un atleta olimpico. Questo vuol dire che, come la maggior parte delle persone, devo fare i conti con quello che il mio corpo mi permette, cercando di essere prudente ed evitare situazioni estreme. Per intenderci, se devo fare una previsione, non credo scriverò mai un post su cosa si veda dalla cima dell’Everest, sebbene non ami pormi limiti. Tuttavia, questo non vuol dire che non vedrete cose che potrebbero sembrare estreme, significa piuttosto che se ce l’ho fatta io, potete sicuramente farcela anche voi.
- Se è vero che non dovete aspettarvi cose estreme, è anche vero che ho mediamente delle buone capacità di adattamento, quindi non mi spaventano le sistemazioni molto spartane, o le esperienze particolarmente avventurose. Laddove fosse necessario misurarsi con cose un po’ troppo al di fuori della “comfort zone”, vedrò di segnalarlo adeguatamente.
Cosa NON aspettarsi da questo blog
- Salvo casi particolari e motivati, non troverete suggerimenti su hotel in cui consiglio di dormire, o ristoranti in cui mangiare. Questo per almeno tre buoni motivi. Il primo è che la mia memoria non è esattamente infallibile, per cui spesso non ricordo come fossero le stanze in cui ho dormito o i nomi dei ristoranti in cui ho mangiato. Il secondo è che fortunatamente ci sono già piattaforme di vario tipo adibite allo scopo, da Booking a Trip Advisor, e molte altre che neanche conosco, che possono fare tranquillamente il lavoro al mio posto con risultati migliori. L’ultimo, più importante, è che ognuno ha le sue abitudini e le sue esigenze (oltre al suo portafogli), quindi non sempre ciò che va bene per me può andare bene anche per gli altri, e viceversa. Ad esempio, noterete dalle foto che mi ritraggono che non ho la chioma folta di Sansone (è solo per questo che non ho neanche la sua forza, sia chiaro!), quindi non scelgo le “accommodations” sulla base del fatto che sia o meno disponibile un asciugacapelli.
- Non troverete immagini “photoshoppate” (sebbene in alcuni casi vi sembreranno tali), salvo per rendere irriconoscibili eventuali persone ritratte, in ottemperanza alla normativa sulla privacy, non solo perché non sono un fotografo professionista, ma soprattutto perché credo che chi cerca informazioni sulle mete che intende visitare voglia sapere come esse siano nella realtà, non quanto potrebbero essere apprezzate le foto che pubblicherà sui social.
