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Deserto di Atacama

“La nascita non è mai sicura come la morte. È questa la ragione per cui nascere non basta. È per rinascere che siamo nati.”

P. Neruda

Indice

Introduzione

I ricordi di una vita fa mi riportano a mio nonno paterno, che, nel raccontarmi le sue storie di quando era più giovane, mi parlava di un grande poeta cileno, con il quale aveva condiviso il carcere in Argentina. Quel poeta era Pablo Neruda, e naturalmente i fatti che mio nonno mi raccontava non sono mai accaduti. È così, però, che ho iniziato a sentire parlare del Cile, una nazione che in molti, incomprensibilmente, sottovalutano.

Fra le destinazioni di viaggio più peculiari di questo straordinario paese, merita una menzione d’onore il Deserto di Atacama, considerato il luogo non polare più arido del mondo. Pensando alle parole introduttive dell’amico immaginario di mio nonno, dopo aver trascorso 5 giorni nel Deserto di Atacama ho iniziato a maturare l’idea che in realtà, perfino nel cuore dell’aridità, la terra non sia mai immobile. Nel Deserto di Atacama, ciò è testimoniato dalla presenza di decine di vulcani, che ricordano come, sotto la superficie apparentemente spenta del deserto, il fuoco continui a muoversi e plasmare la terra.

Per la sua vicinanza al confine con la Bolivia, un viaggio nel Deserto di Atacama viene spesso associato ad un tour del Salar de Uyuni, che è esattamente ciò che ho fatto anche io. San Pedro de Atacama, infatti, oltre ad essere la base per vedere le attrazioni principali del deserto cileno, è anche uno dei punti di partenza (o di arrivo) più comuni per visitare il noto deserto di sale boliviano.

Itinerario in breve

⭐ Fun scale: 9.5/10
🏛️ Da non perdere: Piedras Rojas, Ruta de los Salares, Geyser del Tatio.
⏱️ Tempo totale: 5 giorni
👣 Mood: natura e avventura 100%
💰 Valle de la Luna: 29000 CLP; Lagunas de Baltinache: 39000 CLP; Ruta de los Salares: 46000 CLP; Piedras Rojas: 79000 CLP; Geyser del Tatio: 35000 CLP. 1000 CLP = 1€.
💡 Da sapere: La maggior parte delle escursioni si svolgono a oltre 4000 metri, necessario acclimatarsi.
🎟️ Consiglio: Una volta acclimatati, iniziate da Piedras Rojas, è l’escursione che viene cancellata più spesso.

Agenzia locale o in autonomia?

Contrariamente a quanto vale per il  Salar de Uyuni, visitare il Deserto di Atacama in autonomia è assolutamente fattibile con auto a noleggio. Le strade che conducono alle attrazioni principali sono generalmente asfaltate e adatte anche a chi non è un pilota di rally. D’altra parte, i tour di gruppo organizzati dalle tante agenzie locali non sono costosissimi, per cui spostarsi con auto propria è un suggerimento che mi sento di dare solo a chi viaggia in compagnia. Ricordate in questo caso di scaricare però le mappe offline, in molte zone del deserto la linea è completamente assente.

Poiché il mio è stato un viaggio in solitaria, faccio parte di chi è ricorso alle agenzie locali. Tornando indietro, rifarei la stessa cosa, anche perché tutte le agenzie a cui mi sono rivolto si sono mostrate affidabili e professionali. Fra queste, meritano una menzione speciale i miei (ormai) amici di Descubre Atacama.  

Quando andare

In generale, il Deserto di Atacama è visitabile tutto l’anno, del resto c’è un motivo se si tratta di uno dei luoghi più aridi del mondo. Le poche piogge che cadono durante l’anno si concentrano prevalentemente nei mesi che vanno da Dicembre a Febbraio (estate, da quelle parti), che talvolta possono essere motivo di cancellazione delle escursioni. I mesi fra Giugno e Agosto, invece, sono normalmente quelli caratterizzati da cielo più limpido, cosa che aumenta anche la visibilità delle stelle (il Deserto di Atacama è uno dei luoghi migliori del mondo da cui osservare la Via Lattea), tuttavia le temperature si abbassano notevolmente. Le mezze stagioni, ovvero i mesi fra Marzo e Maggio (autunno) e fra Settembre e Novembre (primavera) offrono infine un clima più piacevole.

Il mio viaggio si è svolto nel mese di Giugno, elemento che mi permette di confermare almeno in parte quanto appena detto. Durante il giorno si stava bene anche solo con una felpa, di sera era necessaria la giacca, mentre in quota in certi momenti della giornata poteva essere dura. Difficilmente dimenticherò i -10 gradi all’alba al Geyser del Tatio!

Sintesi dell’itinerario

Il Deserto di Atacama è estremamente vasto, ma la maggior parte delle sua attrazioni più importanti possono essere visitate facendo base nella piccola città di San Pedro de Atacama, tramite escursioni in giornata. Questo indipendentemente dal fatto che ci si sposti con auto propria o che ci si affidi ad un’agenzia locale. L’aeroporto di riferimento per raggiungere San Pedro è quello di Calama (CJC), situato a circa 100 km di distanza.

Per chi decide di affidarsi alle agenzie locali, nelle vie principali di San Pedro si ha l’imbarazzo della scelta. Tutte le agenzie offrono più o meno gli stessi tour, generalmente disponibili ogni giorno, salvo limitazioni meteorologiche. È possibile prenotare i tour direttamente in loco senza problemi con un giorno di anticipo, tuttavia, qualora foste persone ansiose, potete utilizzare il sito di Nomades.

Le escursioni a cui si può partecipare sono un’infinità, e vanno dai tour classici che toccano le attrazioni principali a quelli più avventurosi, come le scalate dei vulcani. Questa seconda tipologia di escursioni è però consigliabile solo a persone allenate, considerate infatti che esse avvengono in quota e in alcuni casi si raggiungono punte intorno ai 6000 metri di altitudine! Anche alcune delle escursioni classiche avvengono in quota (oltre 4000 metri), per cui è comunque necessario acclimatarsi prima di affrontarle. San Pedro de Atacama si trova a circa 2400 metri, altitudine che di norma non crea problemi (ma per chi avesse qualche condizione particolare, sempre meglio parlare col proprio medico di fiducia).

Il mio viaggio nel deserto cileno si è svolto in 4 giornate piene, più una mezza giornata di transfer da Santiago del Cile. A causa del mio fisico da lanciatore di coriandoli, mi sono limitato ad alcune delle escursioni più comuni. Di seguito il riassunto del mio itinerario.

DayItinerario
1Volo SCL-CJC ore 14 e transfer per San Pedro
2Mattina: Lagunas Escondidas de Baltinache; pomeriggio: Valle de la Luna
3Ruta de los Salares
4Geyser del Tatio
5Piedras Rojas y Lagunas Altiplanicas
6Partenza per Salar de Uyuni in mattinata

Per completezza, menziono anche le altre escursioni classiche che si possono organizzare in giornata facendo base a San Pedro, a cui non ho partecipato, con i relativi costi (dal sito di Nomades):

  1. Tour Astronomico (25000 CLP, ovvero circa 25€)
  2. Laguna Cejar, Ojos de Salar y Laguna Tebinquinche (47000 CLP, circa 47€)
  3. Valle del Arcoiris (29000 CLP, circa 29€)
  4. Termas de Puritama (25000 CLP, circa 25€)

Day 1: Arrivo a San Pedro de Atacama

Il volo domestico dall’aeroporto di Santiago del Cile (SCL) parte puntualmente alle 14. Atterro dopo due ore a Calama (CJC), dove trovo ad attendermi il driver del van che avevo prenotato tramite Nomades, che per la modica cifra di 17000 CLP (circa 17€) mi accompagna al mio bnb di San Pedro. In questo caso, prenotare con Nomades mi è sembrata una scelta vincente, infatti il costo del transfer è calcolato nell’ipotesi di condividere il viaggio con altre persone, cosa che però a me non è accaduta. Questo vuol dire che ho speso solo l’equivalente di 17€ per un viaggio in taxi di circa un’ora e mezza. Ho visto persone chiamare un taxi direttamente in aeroporto e spendere molto di più, anche condividendo il transfer, per cui mi sento di consigliarvi di fare come me.

Intorno alle 16 sono al mio bnb, situato a pochi minuti a piedi dal centro di San Pedro. Ne approfitto per fare un giro, sebbene nella città non ci sia essenzialmente nulla da vedere.

Day 2: Lagunas Escondidas de Baltinache e Valle de la Luna

Poiché è il mio primo giorno pieno ed è importante acclimatarsi, le mie prime due escursioni, svoltesi a poche ore di distanza l’una dall’altra, sono state quelle che avvengono nelle immediate vicinanze di San Pedro, quindi a quote intorno ai 2400 metri.

Lagunas Escondidas de Batinache

La prima di queste è quella che permette di visitare le lagune nascoste di Baltinache, ovvero 7 lagune saline collegate da un breve sentiero pianeggiante. Le lagune sono circondate da incrostazioni di sale che creano un meraviglioso contrasto con i loro colori intensi. In una di esse, è anche consentito fare il bagno, con la possibilità di sperimentare su se stessi gli effetti della legge di Archimede, un po’ come accade all’Oasi di Siwa in Egitto o al Lago Assale in Etiopia. È vietato l’utilizzo di creme solari e non è permesso uscire dal sentiero guidato. Nonostante la temperatura esterna piuttosto gradevole, ho evitato l’esperienza perché l’acqua è veramente gelida e io non ho più l’età per certe cose.

Valle de la Luna

Il tour delle lagune termina prima di pranzo. Il pomeriggio è dedicato alla Valle della Luna, una delle attrazioni più iconiche del Deserto di Atacama. Si tratta di un complesso di formazioni rocciose modellate dall’erosione, depositi di salgemma e dune di sabbia. L’escursione prevede diverse tappe:

  1. Scalata della Duna Mayor, una duna di sabbia di circa 50-60 metri di altezza. La difficoltà della scalata non è minimamente paragonabile a quella della Big Daddy, tuttavia si fa sentire un po’ a causa dell’altitudine. Lo scenario offerto dalla cresta è veramente spettacolare. Nota: non si può camminare sulla duna, ma solo accanto ad essa.
  2. Visita delle più importanti formazioni rocciose della valle, ovvero Las Tres Marías, il Cañón e l’Anfiteatro.
  3. Il tramonto dal mirador Likan-Antay, che offre uno spettacolo bellissimo con le rocce che cambiano colore continuamente, un po’ come accade nel Red Center australiano.

Day 3: Ruta de los Salares

Eccoci alla prima escursione ad alta quota, nel bel mezzo della Cordigliera delle Ande. Tutte le destinazioni della Ruta de los Salares si trovano oltre i 4000 metri (si arriva fino a 4800), ma l’altitudine non si sente moltissimo in quanto la maggior parte del tempo si passa in van, con il quale si arriva direttamente alle attrazioni di interesse. Non ci sono quindi sforzi fisici da fare, ma resta valida l’importanza di essere acclimatati prima di partecipare all’escursione.

Il tour prevede diverse soste:

  1. Vega Quepiaco, una splendida oasi a circa 4500 metri di altitudine, raggiunta dopo un’oretta di strada da San Pedro.
  2. Laguna Diamante, situata a circa 4600 metri, che nei mesi invernali (fra cui giugno) si congela a causa delle temperature estreme.
  3. Monjes de la Pacana, imponenti monoliti a 4200 metri di altitudine, così chiamati per la loro forma, modellata dall’erosione, che ricorda il profilo dei monaci. Il sito si trova nella caldera sconsacrata di La Pacana.
  4. Laguna Negra, una laguna a 4200 metri, così chiamata in virtù della colorazione dell’acqua, dovuta alla presenza di particolari microorganismi, che attirano anche fenicotteri e uccelli migratori.
  5. Salar de Quisquiro, una distesa di sale coloratissima situata a circa 4700 metri di altitudine, che costituisce il punto più alto raggiunto nei tour classici del Deserto di Atacama.
  6. Viewpoint del vulcano Licancabur, sullo sfondo del quale viene allestito un momento mangereccio.

Oltre ai punti in cui avvengono le varie soste, delle splendide visuali sono poi offerte direttamente dalla strada, inserita in un contesto andino di tutto rispetto.

On the road

Day 4: Geyser del Tatio

Geyser del Tatio

Cordigliera delle Ande, seconda parte. La sveglia suona prestissimo, la partenza per raggiungere la terza area geotermica più grande del mondo è fissata alle 4:30. Ci aspetta infatti un’ora e mezza di strada per passare dai 2400 metri di San Pedro agli oltre 4200 in cui si trovano i Geyser del Tatio. Siamo tutti ancora assonnati quando arriviamo nell’area, ma ci svegliamo repentinamente appena scesi dal van. Il termometro segna infatti -10 gradi. Il contrasto fra la bassissima temperatura esterna e quella altissima dell’acqua che fluisce sotto la terra massimizza la visibilità delle colonne di fumo che si alzano dalle circa 80 fumarole presenti nell’area, cosa che giustifica la sveglia in piena notte. Fortunatamente, dopo la visita del campo, è prevista un’ottima colazione con vista.

Vado Putana

I Geyser del Tatio sono una delle attrazioni più iconiche del Deserto di Atacama, ma l’escursione prevede anche altre soste. La prima avviene a Vado Putana, che non è un’ammissione peccaminosa, ma il nome di una spettacolare oasi a 4200 metri di altitudine ai piedi del vulcano Putana, che si trova sulla via del ritorno per San Pedro. Oltre ai suoi splendidi colori, che ricordano alcune attrazioni della Ruta de los Salares, l’oasi è un punto ideale per osservare anche un po’ di fauna selvatica.

Vado Putana

Machuca

La seconda sosta sulla via del ritorno è prevista invece a Machuca, prima per visitare rapidamente il suo piccolo villaggio abitato, e poi per osservare la Laguna Machuca, caratterizzata da un colore verdastro e punto di raccolta di fenicotteri rosa e fauna di vario genere. Questo è anche l’ultimo pit-stop dell’escursione, si torna a San Pedro intorno a ora di pranzo. 

Laguna Machuca

Day 5: Piedras Rojas e Lagune Altipianche

È l’ultimo giorno nel Deserto di Atacama e anche l’ultimo in Cile, prima di passare il confine con la Bolivia per proseguire il viaggio nel Salar de Uyuni. Bisogna quindi chiudere col botto e non c’è modo migliore per farlo che partecipando a quella che ritengo sia l’escursione più bella fatta nel deserto di Atacama, ovvero quella che permette di visitare il Salar de Aguas Calientes, meglio noto come Piedras Rojas, e le splendide lagune altipianiche Miscanti e Miniques. In realtà, avevo previsto di partecipare a questa escursione nei giorni precedenti, ma il parco è stato chiuso per maltempo (vento e nuvole) per qualche giorno.

Laguna Chaxa

L’escursione dura tutta la giornata, la prima tappa è la piccola cittadina di Socaire, dove sostiamo per il tempo della colazione, visitando un po’ il parco circostante (che non è imperdibile). Dopo colazione, è il turno della Laguna Chaxa, luogo ideale per avvistare diverse tipologie di fenicotteri e introdurre le attrazioni successive. Non a caso, infatti, questa laguna fa parte della Riserva Natural de los Flamencos, ecosistema ricco di Artemia Salina e plancton, piatto preferito dei fenicotteri. La laguna, a differenza degli altri laghi andini, è circondata da croste di sale che riflettono il paesaggio vulcanico circostante.

Piedras Rojas

La terza tappa della giornata, che è anche la più lunga, avviene a Piedras Rojas, vero highlight del tour e punto fra i più suggestivi del Deserto di Atacama. Il nome dell’area deriva, come facilmente ipotizzabile, dal colore rosso intenso delle rocce, che creano un contrasto quasi marziano con l’azzurro della laguna e il bianco del sale. Piedras Rojas è una delle poche attrazioni per visitare le quali bisogna camminare un po’ (circa un’ora e un quarto fra andata e ritorno). Si cammina però essenzialmente in piano, ma pur sempre a 4200 metri di altitudine. 

Lagune altipianiche

Dopo Piedras Rojas, scendiamo leggermente in altitudine per raggiungere le lagune Miscanti e Miniques, che prendono il nome dai vulcani che fanno ad esse da sfondo. Originariamente, le due lagune erano un unico ambiente, che venne successivamente diviso da una colata lavica del vulcano Miniques. Si tratta di due scenari incredibili, creati dal contrasto fra il blu zaffiro dell’acqua e il paesaggio andino circostante. Le due lagune fanno parte della Riserva Natural de los Flamencos.

Tropico del Capricorno

L’ultimissima tappa dell’escursione è prevista in corrispondenza del cartello che segna il passaggio dal Tropico del Capricorno. Questa è stata la fermata sicuramente meno emozionante, anche perché avevo fatto il pieno di cartelli analoghi durante il mio viaggio in Namibia.

Segnale Tropico del Capricorno

Con il segnale del Tropico del Capricorno, si chiude provvisoriamente il mio viaggio in Cile.

Conclusioni

Sebbene sia spesso considerato semplicemente come qualcosa di relativamente facile da abbinare al Salar de Uyuni, il Deserto di Atacama è un luogo che, a mio avviso, allo stesso Salar de Uyuni non ha assolutamente nulla da invidiare. Credo che 4 giorni pieni siano il minimo per poter apprezzare alcune delle sue principali meraviglie, considerando anche la necessità di acclimatarsi.

Dovendo scegliere le escursioni più belle, metterei sicuramente Piedras Rojas e Lagune altipianiche al primo posto, e a seguire Ruta de los Salares e Geyser del Tatio. Data la moltitudine di attrazioni incredibili, mi spingo invece fino a una top 5 per i punti migliori:

  1. Salar de Aguas Calientes
  2. Laguna Miscanti
  3. Salar de Quisquiro
  4. Laguna Diamante
  5. Geyser del Tatio

Da ribadire l’ottima organizzazione delle agenzie locali di San Pedro, sempre affidabili e disponibili, così come tutte le persone in generale.

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