“Le piramidi di Giza figurano tra le opere più grandiose create dalla mente e dalla mano dell’uomo. Opere imponenti dell’architettura antica, caratterizzate da una struttura precisa, da staticità assoluta e con orientamento esatto, le piramidi hanno colpito l’immaginazione degli uomini di tutti i tempi. La loro figura geometrica che si staglia nel cielo sembra il prodotto di una scienza arrivata a una sintesi tale da sembrare la manifestazione perfetta di una teoria matematica o astronomica.”
G. Goyon, Il segreto delle grandi piramidi
Indice
Introduzione
Non avrei potuto introdurre questo racconto di viaggio con parole migliori di quelle di Goyon. Se c’è un’immagine che viene in mente a chiunque pensi all’Egitto, è certamente quella delle piramidi. Enormi tombe edificate per volontà dei faraoni, risalenti a diversi millenni prima della nascita di Cristo e testimonianza della grandezza della civiltà egizia, fra le prime ad essersi sviluppate nel corso della storia.
Le piramidi più famose e la sfinge si trovano a Giza, una delle tre città che compongono l’area metropolitana del Cairo, insieme a Il Cairo e la meno famosa Qalyubia. Si trova a Giza anche il Grand Egyptian Museum (GEM), il nuovo museo egizio, aperto nel 2025 e nel quale sono stati spostati diversi reperti di grande importanza storica, prelevati anche dal Vecchio Museo Egizio (situato in Piazza Tahrir).
Itinerario in breve
⭐ Fun scale: 8/10
🏛️ Da non perdere: la vista panoramica sulle tre piramidi di Giza e la Sfinge, la Piramide a gradoni e la Galleria di Tutankhamon
⏱️ Tempo totale: una giornata intensa
👣 Mood: arte e storia
💰 Piramidi di Giza e Sfinge: 700 EGP (~ 12€); Saqqara: 600 EGP (~ 10€); Dashur: 200 EGP (~ 3,50€); GEM: 1590 EGP (~ 25€). Altri costi opzionali riportati nel seguito
💡 Da sapere: tutto fattibile nei tempi indicati, ma molto intenso
🎟️ Consiglio: se volete entrare in una piramide, optate per quella rossa a Dashur, l’ingresso è gratuito. Meglio avere un driver, guida opzionale. Attenzione agli orari durante il Ramadan.
Per raggiungere Giza dal centro del Cairo, si impiega all’incirca mezz’oretta di auto. Un’ulteriore mezz’ora di auto separa Giza da Saqqara, che a sua volta dista altri 20 minuti da Dashur. Saqqara è nota, fra le altre cose, per la Piramide a gradoni, la prima piramide mai costruita, mentre a Dashur sono collocate la Piramide Rossa e la Piramide Romboidale. Oltre a Dashur e Saqqara, avevamo considerato di visitare anche Menfi, antica capitale d’Egitto, che però alla fine abbiamo deciso di tagliare per mancanza di tempo.
I siti di Giza, Dashur e Saqqara sono aperti generalmente fino alle 17, con ultimo ingresso (per ciascun sito) alle 16. Poiché il nostro tour si è svolto nell’ultimo giorno precedente la festa del Ramadan, la chiusura era anticipata di un’ora.
La visita delle piramidi di Giza, Dashur e Saqqara può essere svolta in autonomia, oppure si può optare per una visita guidata, con tour di gruppo o privato. Se si decide di scegliere la visita in autonomia, almeno per Saqqara e Dashur, è fortemente consigliato contrattare (in anticipo e in modo chiaro) i transfer con un unico driver, anziché utilizzare Uber o taxi. Questo perché, nei dintorni di Dashur e Saqqara, spesso Uber non è disponibile, mentre utilizzando taxi convenzionali a chiamata si rischia di spendere più del necessario.
Vista l’importanza storica dei siti, abbiamo deciso di visitare le piramidi di Giza, Saqqara e Dashur con una guida parlante italiano. In particolare, ci siamo rivolti a Egypt Safari Tours, con cui abbiamo pattuito un itinerario che ci permettesse di chiudere tutte le visite in tempo utile per poter visitare il GEM, che nel giorno stabilito chiudeva alle 19 (ultimo ingresso alle 17).
Il costo del tour è stato di 112€ a persona, incluso di tutti i biglietti di ingresso e pranzo. La cifra è abbastanza in linea con quello che si trova in giro, considerando che scegliere una guida parlante italiano costa generalmente qualcosa in più. Il costo di un driver (senza guida) per una giornata per visitare tutti e 3 i siti, partendo da Downtown Cairo, varia generalmente fra 45 e 60€ a persona, mentre il costo dei biglietti di ingresso ai vari siti è di 700 EGP (circa 12€), 600 EGP (circa 10€) e 200 EGP (circa 3,50€), rispettivamente per Piramidi di Giza, Saqqara e Dashur. In particolare, il costo indicato per il complesso di Giza non include la visita all’interno di alcuna piramide, che si paga a parte. Noi abbiamo deciso di risparmiare il nostro vile danaro, sia perché consapevoli del fatto che all’interno delle piramidi avremmo visitato pressoché il nulla passando per corridoi claustrofobici, sia perché avremmo visitato gratuitamente l’interno della piramide rossa di Dashur qualche ora più tardi.
L’ingresso al GEM, che abbiamo invece visitato in autonomia, costa 1590 EGP (circa 25€) a persona (prezzo per adulti). Conviene acquistare i biglietti in anticipo sul sito del GEM. Se volete, considerate che di mercoledì e sabato il museo è aperto fino alle 22. Durante il Ramadan, la chiusura è anticipata alle 16.
Piramidi di Giza
Il nostro tour inizia intorno alle 7:30, orario che avevamo concordato per il pick up al nostro hotel. Durante il tragitto in auto fino a Giza, la nostra guida inizia a darci qualche nozione sulla storia e sulla cultura egizia. Alle 8 siamo all’ingresso del sito. Segnalo la presenza di metal detectors, e in particolare il divieto di utilizzare taluni dispositivi elettronici, fra cui perfino i microfoni (a me lo hanno fatto lasciare negli armadietti).
Il sito di Giza include le 3 piramidi più famose del mondo, ovvero quella di Cheope (o Khufu), Chefren (o Khafre) e Micerino (o Menkaure), altre 6 piramidi minori (appartenenti alle mogli dei faraoni e ad altri membri delle famiglie reali) e la famosa sfinge. All’interno del sito, è possibile spostarsi con delle navette gratuite fra i vari punti di interesse.
Punti panoramici
Iniziamo la visita dal primo punto panoramico, dal quale è possibile vedere tutte e 3 le piramidi, e scorgere le 3 piramidi minori situate a sud della piramide di Micerino.

Questo è il punto panoramico più famoso e visitato del complesso delle piramidi, ma in realtà non è l’unico e, a mio avviso, neanche il più suggestivo. Esiste infatti un secondo punto panoramico, che permette di apprezzare le 3 piramidi maggiori e tutte le 6 piramidi delle regine da una migliore prospettiva. In merito a queste ultime, si vedono bene le 3 piramidi situate a sud della piramide di Micerino, ma con un po’ di attenzione è possibile vedere anche le 3 piramidi a est della piramide di Cheope. La piramide più grande di quelle situate a sud della piramide di Micerino appartiene alla moglie dello stesso faraone, mentre non si sa con certezza chi sia sepolto nelle altre due, sebbene pare si tratti di donne ritenute importanti per i faraoni. Le 3 piramidi a est della piramide di Cheope, invece, appartengono alle due mogli e alla figlia dello stesso Cheope.
Purtroppo, per raggiungere questo punto panoramico, è necessario ricorrere al giro in cammello o in carrozza a un prezzo extra di 1000 EGP (circa 17€), praticamente più del biglietto di ingresso del sito. Poiché pare che il giro in cammello sia poco consono per gli animali, noi abbiamo deciso di optare per quello in carrozza. In ogni caso, però, si tratta davvero di una emerita turistata, che tornando indietro non so se rifarei. Se fosse consentito, infatti, per arrivare al punto panoramico in questione basterebbe una brevissima passeggiata, che permetterebbe anche di perdere meno tempo, considerando che i cocchieri si divertono a perdere tempo scattando foto improponibili, da eliminare dalla memoria della fotocamera in tempo zero. Almeno io ho fatto così.

Piramide di Cheope
Dopo la visita dei punti panoramici, arriviamo con la navetta nelle vicinanze delle piramidi di Cheope e Chefren. Non arriviamo invece vicino alla piramide di Micerino, la più bassa delle tre (“solo” 65 metri).
La piramide di Cheope risale all’incirca al 2500 a.C. e con i suoi 146 metri di altezza è la più grande piramide del mondo. La piramide è stata costruita con oltre 2 milioni di blocchi di pietra in onore del primo faraone della IV dinastia, ed è l’unica delle 7 meraviglie del mondo antico ancora esistente.

Piramide di Chefren
La piramide di Chefren è successiva a quella di Cheope, appartenendo essa al figlio di quest’ultimo. La piramide di Chefren è seconda in altezza solo a quella di Cheope (la differenza è di meno di 3 metri!), anche se sembra più alta vista in prospettiva, in quanto costruita su una piattaforma rialzata. La piramide di Chefren è facilmente riconoscibile anche dalla punta, che conserva ancora parte del suo rivestimento originario in pietra liscia.

Grande Sfinge
Nei pressi della piramide di Chefren, è situata inoltre la famosa Grande Sfinge, che rappresenta lo stesso faraone Chefren con il corpo di un leone e il capo ricoperto dal nemes, simbolo dello status reale. La Grande Sfinge detiene anch’essa il primato mondiale per le sue dimensioni, ovvero 72 metri in lunghezza e 20 in altezza, e venne fatta costruire anticamente come protettrice delle piramidi.
La visita alla Grande Sfinge chiude il tour del complesso delle piramidi di Giza, durato in totale circa 3 ore.


Usciti dal complesso di Giza, ci dirigiamo verso il Royal Hotel, dove è prevista la nostra pausa pranzo, durante la quale assaggiamo anche il famoso Koshari.
Dashur
Piramide romboidale
Al termine della pausa pranzo, il nostro driver ci accompagna al complesso di Dashur, dove visitiamo prima la piramide romboidale, risalente al 2600 a.C. e costruita per volontà del faraone Snefru, padre di Cheope. La particolarità di questa piramide risiede nel cambio di inclinazione a metà altezza, di cui non si conosce bene il motivo, ma che rappresenta una transizione fra le piramidi a gradoni e quelle a facce lisce. La piramide romboidale è anche una delle poche a conservare buona parte del rivestimento in pietra liscia.

Piramide rossa
A breve distanza dalla piramide romboidale, è situata poi la piramide rossa, considerata la prima piramide a facce lisce della storia e costruita anch’essa per volere del faraone Snefru, in cui si pensa egli sia sepolto. La denominazione di tale piramide è dovuta alla tonalità che la pietra di cui è composta assume nelle ore del tramonto. Con i suoi 104 metri di altezza, inoltre, la piramide rossa è la terza più alta in assoluto, dopo le inarrivabili piramidi di Cheope e Chefren.
Visitiamo la piramide rossa anche dall’interno, scendendo lungo un tunnel stretto per una sessantina di metri, in fondo al quale si trovano tre camere funerarie senza decorazioni di alcun tipo. La visita quindi è poco avvincente, ma almeno è gratuita (al netto di qualcuno che chiede la mancia per motivi sufficientemente incomprensibili).



Saqqara
La visita al complesso di Dashur si chiude nell’arco di un’oretta, al termine della quale ci dirigiamo verso la Necropoli di Saqqara, che ospita principalmente le tombe dei faraoni della terza dinastia. Si accede all’area attraverso un muro in pietra, seguito da un breve colonnato.

Tombe di Teti e Kagemni
Iniziamo il nostro tour di Saqqara dalla Tomba di Teti, situata all’interno della piramide ad egli dedicata. Esternamente, la piramide non è ben conservata, sembra più che altro un cumulo di macerie. Internamente, però, vale la pena entrare per osservare il soffitto adornato di stelle (simbolo della concezione egizia della tomba come piccolo universo) e i geroglifici presenti sulle pareti, considerati i più antichi testi religiosi conosciuti, oltre al sarcofago. La discesa all’interno della piramide di Teti è decisamente meno impegnativa rispetto a quella all’interno della piramide rossa.


Usciti dalla tomba di Teti, è il turno della Tomba di Kagemni, dedicata al Gran Visir durante il regno di Teti. La tomba non è collocata all’interno di una piramide e consiste in una serie di camere decorate con bassorilievi raffiguranti scene di vita quotidiana ben conservati.


Piramide a gradoni di Djoser
Dopo la Tomba di Kagemni, arriva finalmente il turno dell’attrazione principale del complesso di Saqqara, ovvero la Piramide a Gradoni di Djoser, primo re della terza dinastia (2700 a.C.). Si tratta della prima piramide mai costruita e anche del più antico grande edificio in pietra della storia. La piramide è stata costruita in diverse fasi, fino alla sua forma finale avente un’altezza complessiva di 60 metri, e ospita diverse mastabe appartenenti alla famiglia di Djoser. La forma a gradoni pare sia dovuta a un errore di progettazione. Visitiamo la piramide solo dall’esterno, evitando quindi il supplemento di 280 EGP (circa 5€) necessario per addentrarsi.

Tombe di Idut, Unas-Ank e Inefert
Le ultime attrazioni che visitiamo nella necropoli di Saqqara sono le Tombe di Idut, figlia di Teti, Unas-Ank, uno dei figli di Unas, e del principe visir Inefert. Anche queste tombe sono decorate prevalentemente con bassorilievi raffiguranti scene di vita quotidiana. In particolare, nella tomba di Idut, è presente, fra le altre, una rara rappresentazione della nascita di un ippopotamo, mentre in quella di Inefert è rappresentato anche il principe stesso insieme a sua moglie.

GEM
La nostra visita della necropoli di Saqqara dura circa 2 ore in totale. Sono le 16 quando usciamo dal sito per dirigerci verso il GEM, arrivati al quale ci separiamo dalle nostre guide. Visitiamo quindi il museo in autonomia, riuscendo ad entrare prima dell’ultimo ingresso, previsto per quel giorno alle 17.
Il GEM è il museo dedicato alla storia egizia più grande del mondo e ospita collezioni che spaziano dalla preistoria fino all’epoca romana. Il museo è suddiviso in un ampio piano inferiore, aperto al pubblico fino all’orario ufficiale di chiusura (le 19 nel nostro caso), e una serie di 12 gallerie, che chiudono generalmente con maggiore anticipo (le 18 nel nostro caso).
Galleria di Tutankhamon
Per questo motivo, iniziamo la visita del GEM direttamente dalla galleria più importante del museo, ovvero quella dedicata a Tutankhamon, il faraone bambino. Nella galleria sono esposti gli oltre 5000 reperti rinvenuti nella sua tomba, fra i quali i letti funerari e soprattutto la sua maschera funeraria d’oro. Nella galleria, sono presenti inoltre una serie di installazioni che raccontano la sua vita, i suoi problemi di salute e le leggende sulla sua misteriosa morte.

Barca Solare di Cheope e zona d’ingresso
Usciti dalla galleria dedicata a Tutankhamon, riusciamo a vedere in zona Cesarini anche la Barca Solare del faraone Cheope, simbolo delle credenze funerarie egizie. Consiglio di essere puntuali, il personale del museo è estremamente rigido sugli orari.

Alla chiusura delle gallerie, dedichiamo il tempo rimasto a nostra disposizione per visitare con la dovuta calma l’atrio principale del museo, una enorme sala di circa 10000 m2. In questa sala, si trovano alcune delle attrazioni principali del museo, fra cui:
- L’enorme statua di Ramses II, realizzata con 83 tonnellate di granito e alta 11 metri.
- La Grande Scalinata, sulla quale sono esposti 60 monumenti, fra cui statue reali, steli e altri reperti di arte monumentale.
- La Colonna della Vittoria di Merenptah, dedicata alle vittorie egizie sui i libici sotto il regno del figlio di Ramses II.
- Le statue dei re tolemaici.




Solo una volta usciti dal museo, ci concentriamo un po’ sull’esterno, in cui spicca il grande Obelisco Sospeso di Ramses II, così chiamato in quanto costruito su una piazza d’ingresso. Il piedistallo al di sopra del quale giace l’obelisco è decorato con incisioni che riportano la parola “Egitto” in diverse lingue.

Rientriamo infine al Cairo in taxi, che fermiamo random sulla strada, perché, causa festa del Ramadan, Uber non ci permette di prenotarlo. Penserete a questo punto che si sia trattato di una giornata davvero estenuante, che tuttavia non è ancora giunta al termine. Al rientro al Cairo, infatti, ci aspetta il nostro fantastico van condiviso della Siwa bus, che durante la notte ci porterà, per l’appunto, a Siwa. La partenza del van, prenotato tramite l’utilissimo sito Book a Way, è fissata alle 22.
Conclusioni
La giornata trascorsa fra le piramidi di Giza, Dashur e Saqqara è stata probabilmente il vero must del nostro viaggio in Egitto, insieme alla visita di Luxor. Questo non perché il resto di ciò che abbiamo visitato nel nostro viaggio complessivo sia da meno, ma semplicemente perché ciò che si trova nei siti storici egiziani non è neanche immaginabile possa trovarsi anche altrove.
La storia degli antichi egizi è davvero impressionante, e vedere con i propri occhi ciò che da già da bambino leggevo sui libri di storia è stata un’esperienza che non poteva mancare nella mia lista dei viaggi da fare una volta nella vita. Non considero artisticamente bellissime le attrazioni della giornata di cui ho parlato in questo articolo, ma il fascino della grandezza e la peculiarità di quell’epoca storica hanno pochi rivali nel mondo.
Ricorrere alla visita guidata è stata una scelta per noi dettata sia dalla necessità di ottimizzare i tempi, sia dalla voglia di scoprire qualcosa in più sulla civiltà egizia. Tornando indietro, per quanto la nostra guida sia stata all’altezza del compito, non so se rifarei la visita in maniera guidata, in fin dei conti le informazioni che ci sono state date durante la giornata sono più o meno le stesse che ho sintetizzato per voi nei paragrafi che avete appena letto. Più probabilmente, contratterei i transfer con un driver, soluzione più economica che ci avrebbe permesso comunque di restare nei tempi desiderati, che sono stati assolutamente giusti, sebbene naturalmente a fine giornata la stanchezza si sia fatta sentire.
Potrebbe interessarti:

